Eccomi di nuovo tra voi Con una nuova avventura: realizzare un porta posate.
Questa volta vi parlo del percorso, che mi ha portato alla realizzazione di un porta posate personalizzato.
Anche questa idea è partita da una richiesta della mia compagna, visto che il portaposate esistente ha deciso di andare in pensione.
Visti i progetti, che ho gia realizzato per casa:
la mia compagna ha deciso di commissionarmi anche questo.
Quale migliore occasione per utilizzare Fusion 3d per progettarlo?

E si ragazzi, per quanto mi riguarda, improvvisare non può essere la soluzione.
Quindi per realizzare questo progetto ho deciso di:
- Progettare
- verificare
- eseguire
Fusion 360, mi permette di poter eseguire i primi due punti del suddetto elenco.
Questo software è spettacolare, racchiude in se un insieme di applicativi, che permettono di realizzare e stampare in 3d senza ricorrere ad altro software.
In rete non mancano tutorial su come utilizzarlo.

Dopo questo lunghissima Introduzione, proseguo nel descrivervi le varie tappe, che mi hanno portato alla realizzazione di questo nuovo porta posate personalizzato.
Come prima cosa vi presento gli:
Attori principali
- Fusion 360
- Legno, in questo caso compensato con uno spessore di 4 mm
- Idea
Attori secondari
- Seghetto alternativo
- Dremel
- levigatrice
- traforo da legno
- colla vinilica
- morsetti
Dopo le presentazioni, passiamo ai vari step.
Primo step
Come prima cosa ho preso le misure per vedere i volumi d’ingombro, un veloce disegno sulla carta, tanto per avere chiaro in mente come procedere.
Per il progetto, come ho già detto all’inizio, ho usato Fusion 360, che mi ha permesso di creare l’oggetto in 3d così ho visto gli errori di progettazione, subito corretti.
Alla fine ho realizzato i vari elementi singoli con le relative misure.
Dopo alcuni tentativi, questo è il risultato:

Secondo step
Stampati su carta i componenti del progetto mi sono messo all’opera, per realizzarlo.

Ho incollato i modelli cartacei sul legno e ho iniziato a tagliare con l’aiuto del seghetto alternativo e del traforo per legno.

Terzo step
Ho fatto un primo assemblaggio per la verifica definitiva (il computer aiuta, una verifica non fa mai male).

Quarto step
Sono passato alla levigatura delle singole parti e al montaggio definitivo mediante colla, silicone e morsetti.

Quinto stop
Dopo l’attesa dovuta alla fissaggio delle varie parti ho rimesso mano alla levigatrice per eliminare le ultime imperfezioni.
Subito dopo ho Iniziato a dare la prima mano di olio di lino cotto.
Sono state necessari tre passaggi.
Come sempre il video della prova lo trovate andando sul mio canale You tube.
Alla prossima!!!
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